“La scuola che verrà” è un progetto che, pur mantenendo tutto ciò che nella scuola dell’obbligo ticinese funziona già bene, propone di innovare laddove opportuno e necessario. L’obiettivo è quello di essere maggiormente vicini agli allievi, riconoscendone le capacità personali per rendere la scuola sempre più moderna e aumentare la qualità.

Il progetto è stato affinato negli ultimi 4 anni, coinvolgendo docenti, direttori, esperti e dando a tutti (genitori, società, politica, associazioni) la facoltà di contribuire attivamente. Due consultazioni hanno portato a oltre 100 prese di posizione comuni e a quasi 1500 risposte al questionario online. A seguito delle osservazioni anche molto critiche emerse in fase di consultazione, il DECS ha presentato un progetto profondamente rivisto rispetto a quello iniziale, pur conservando i principi che ne sono alla base.

La sperimentazione de “La scuola che verrà” metterà in prova due modelli distinti: uno elaborato dal DECS e uno proposto dal Parlamento. Il primo modello (DECS) propone l’introduzione di laboratori e atelier a classi ridotte. Il secondo modello avanzato dal Parlamento stabilisce un ulteriore differenziazione secondo le attitudini degli allievi durante le ore di laboratorio in terza e quarta media.


Cosa cambia per la Scuola dell’infanzia ed elementare?

Docenti supplementari come supporto al docente titolare (co-insegnamento)

Generalizzazione dei docenti di materie speciali nella scuola elementare e possibilità di attivare il docente di educazione fisica o di educazione musicale anche nelle sezioni di scuola dell’infanzia.

Cosa cambia per la Scuola media?

Laboratori: per una parte del tempo l’insegnante lavora solo con metà classe, per un apprendimento più mirato. Esistono già in italiano e scienze naturali, sono efficaci, e saranno estesi a otto materie: italiano, matematica, inglese, tedesco, francese, geografia, storia, scienze naturali.

Atelier: in italiano, matematica e tedesco, allo scopo di far progredire ogni allievo, forte o debole che sia, per un’ora settimanale la classe è seguita dal docente disciplinare e da quello di sostegno pedagogico

Offerta regolare di opzioni orientative, artistiche, sportive e di approfondimento disciplinare a partire dalla prima media.

Co-insegnamento: presenza di due docenti in classe che possono seguire gli allievi più da vicino.

Maggior tempo concesso al docente di classe, affinché gli allievi possano ricevere un accompagnamento e un orientamento più efficace verso il futuro che sceglieranno.

Con il progetto “La scuola che verrà”, ogni allievo potrà essere seguito più da vicino, passo dopo passo, in modo personalizzato, apprendendo con maggiore efficacia secondo il proprio ritmo e la propria capacità. Sono conseguentemente aboliti gli attuali corsi A e B. I risultati dei 3 anni di prova con i due modelli permetteranno di valutare la loro efficacia e fornire la base decisionale per l’implementazione finale.

La presentazione del progetto da parte del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS): www.ti.ch/lascuolacheverra