“SÌ alla scuola di tutti” è un’associazione apartitica nata per promuovere e informare la popolazione ticinese sulla necessità della sperimentazione de “La Scuola che verrà” in 7 istituti scolastici della durata di 3 anni, in votazione il 23 settembre 2018.

La Scuola ticinese ha bisogno di rinnovamento. La società sta cambiando velocemente, tuttavia la funzione della scuola rimane la stessa: continuare a trasferire sapere e conoscenza per formare i futuri cittadini. La struttura deve rinnovarsi per assolvere al meglio questo mandato educativo. Il dibattito sul rinnovamento dura da decenni ed è finalmente giunta la possibilità concreta di poter dar vita all’aggiornamento strutturale e organizzativo tanto necessario.

Il progetto è il frutto di 4 anni di consultazioni tra DECS, esperti, docenti, forze politiche e associazioni. La maggioranza del Parlamento ha approvato il credito di 6,7 milioni per la sperimentazione. L’Associazione non condivide le motivazioni alla base della campagna del referendum, perché al termine dei 3 anni, saranno i risultati di questa esperienza a determinare l’implementazione della suddetta riforma. “Sì alla scuola per tutti” ha ricevuto il sostegno di tutti i direttori e le direttrici delle 7 sedi scolastiche in cui il progetto sarà implementato, a conferma che anche chi è coinvolto direttamente lo difende.

Il progetto permetterà ai docenti di essere più vicini agli allievi offrendo percorsi didattici personalizzati e conseguentemente più efficaci. L’aumento delle co-docenze di classe e delle lezioni con metà classe nelle medie permetterà di valorizzare le capacità personali di ogni allievo. Sarà inoltre superato il sistema anacronistico della suddivisione in livelli A e B in tedesco e matematica. Grazie all’aumento dei laboratori, degli atelier e delle ore di docenza di classe «sarà possibile una migliore conoscenza delle dinamiche di classe e una valorizzazione delle capacità personali di ognuno affinché raggiungano il livello massimo possibile» sostiene la Vicepresidente dell’associazione Katya Cometta e Presidente dell’Associazione per la scuola pubblica del cantone e dei Comuni. Un vantaggio anche per la relazione tra genitori e docenti, per i quali sarà possibile avere più tempo per definire meglio il percorso educativo di ogni allievo.

Anna De Benedetti Conti, presidente dell’Associazione “SÌ alla scuola di tutti” e Presidente della Conferenza cantonale dei Genitori, sostiene che sia «arrivato il momento di investire nel futuro della Scuola perché non possiamo permetterci ancora numerosi anni di discussioni politiche senza fare nulla». Bocciare il credito fermerebbe la possibilità concreta di rinnovare la scuola ticinese e si tratterebbe dell’ennesimo blocco politico che non giova a nessuno.

Versione pdf