La scuola ha bisogno di una riforma

Di Patricia Wasser, consigliera comunale Ppd, Chiasso
laRegione, 21.9.2018
La scuola ha bisogno di una riforma. Il sistema attuale presenta una serie di problematiche che si ripercuotono sui nostri ragazzi, in una fase molto delicata della loro crescita e formazione. Trovo fondamentale aggiungere supporto ai docenti per permettere di seguire al meglio gli alunni soprattutto in quelle realtà scolastiche dove c’è la problematica dell’integrazione/inserimento da parte di ragazzi stranieri di cui necessitano un supporto maggiore. Seguire e supportare i ragazzi durante la loro formazione è fondamentale, ciò permette di ottenere risultati migliori per tutti, di ridurre il rischio che ragazzi in difficoltà si ritrovino costretti o perché demotivati ad entrare in assistenza, attualmente tasso in crescita in Ticino. La divisione delle classi in livelli trovo che sia un metodo che non funziona in quanto questo sistema determina il futuro del giovane già all’età di 12 anni, dando l’illusione che con la media del 4,65 a fine 4a media, potrà comunque accedere al liceo cantonale. Purtroppo le probabilità di superare la classe prima sarà molto bassa in quanto la differenza tra i due livelli è enorme, recuperare due anni di studio avanzato, anche solo su una materia è praticamente impossibile. Dunque il ragazzo se desidera comunque una formazione liceale dovrà optare per le scuole private, nelle quali con classi più piccole e ritmi più accessibili il ragazzo potrà ambire ad un futuro diverso da quello precluso in 2a media dal sistema, questo però è possibile solo se la famiglia è in grado di sostenere la retta scolastica che varia dai 700 ai 1’200 chf al mese. Il divario tra scuola media e liceo è tanto, basti pensare che dei ragazzi iscritti in prima liceo ne passerà poco più della metà alla classe seconda. La questione dei livelli ha anche un effetto negativo sul piano psicologico in quanto il ragazzo crederà di non essere così bravo negli studi e di essere un tipo da livello B. Abbiamo delle ottime scuole di formazione superiore e una vastissima scelta, trovo che il ragazzo debba essere libero di scegliere la sua futura professione per volontà e non per rassegnazione dovuta ai livelli B. Trovo importante che tutti i ragazzi abbiano le stesse opportunità, il sistema scolastico richiede una riforma al suo interno, io voto Sì al progetto “La scuola che verrà”.