Il Collegio del Dfa della Supsi: ‘Innovare è sempre necessario’

laRegione, 7.9.2018
Cinque buoni motivi per votare sì alla sperimentazione sulla riforma della scuola. Li propone il Collegio del Dipartimento formazione e apprendimento della Supsi che condivide le conclusioni raggiunte dal governo e dal parlamento cantonali. In primo luogo, si precisa, ‘La scuola che verrà’ non rivoluziona la scuola, “ma propone innovazioni coerenti con i valori fondamentali della scuola ticinese” ancorati dalla legge in questione e ribaditi dal concordato intercantonale HarmoS. E innovare è necessario, si precisa, come del resto capita in tutti i settori della società: “È un paradosso che il referendum contro il finanziamento della sperimentazione della ‘Scuola che verrà’ blocchi sul nascere l’opportunità che il sistema educativo ticinese partecipi a questo necessario processo”. Dunque si tratta di “mettere alla prova” le diverse proposte contenute nella riforma; misure “finalizzate a creare maggiori opportunità di apprendimento per gli allievi” e, non ultimo, si torna a investire nella scuola.