Questa riforma introduce un cambiamento

Luigi Rossetti, presidente PLR Biasca
Opinione Liberale, 31.08.2018
Lunedì 3 settembre i bambini e i ragazzi torneranno nelle aule, impegnati con lo sguardo verso il futuro. Dalla scuola per l’infanzia al settore professionale o al medio superiore, passando dai cantieri aperti della scuola, ovunque ci sono giovani, bimbi e genitori che si troveranno a riflettere sul proprio avvenire, con speranze, aspettative, fatiche, successi e insuccessi. Ma c’è un pensiero in più: il prossimo 23 settembre i cittadini del Cantone Ticino saranno chiamati ad esprimersi in merito al credito di 6,7 milioni per la sperimentazione de “La scuola che verrà”. La Scuola Media di Biasca è uno degli istituti coinvolti nel progetto. La riforma della Scuola è maturata con diverse revisioni. Dopo un dibattito anche acceso, il Gran Consiglio ha accettato il modello del PLR (accolto anche da PPD, Sinistra e Verdi) quale alternativa al modello del DECS per la fase sperimentazione. Non voglio sostenere la tesi di chi vorrebbe chiudere la via ad una sperimentazione che vuole una scuola attenta alle differenze. Gli allievi non sono tutti uguali, per questo motivo hanno bisogno di opportunità. Non per raggiungere gli stessi obiettivi, ma per fare il meglio e per trovare un indirizzo formativo post-obbligatorio adeguato. Non escludiamo che, alla luce di questi tre anni di sperimentazione, bisognerà modificare ulteriormente il progetto e proprio per questo motivo occorre provare: per mettere in discussione la scuola. Il prossimo 23 settembre vi invito a votare sì a favore di questo credito. Anche il mondo della scuola ha bisogno di un cambiamento. Con fiducia verso gli insegnanti.